Walter
Grandi
La sostituzione di Modoni è affidata
al Podestà Emilio Cacciari che chiama il Maestro Carmelo
Sgrizzi, primo clarinetto al Comunale di Bologna, fresco d’esperienza
nella direzione della banda militare.
Il carattere autoritario e il modo di interpretare la musica
lo mettono in contrasto con i suonatori più anziani:
non c’è serata di prova in cui, a seguito dei suoi
richiami, qualcuno replichi con risposte poco pertinenti; il
tutto finisce con abbandoni spontanei o espulsioni dal corpo.
In breve tempo la Banda che non è più in grado
di assolvere ad alcuno dei servizi destinati, si sfalda; quando
poi Cesare Cuscini, detto “Zézar” , apprezzato
primo bombardino solista viene cacciato, alla Commissione musicale
non rimane che privarsi della presenza dell’esigente e
scorbutico Maestro.
Tornano alla memoria comunque momenti ed episodi piacevoli al
ricordo: la simpatia tipicamente paesana dei due amici “Bumba”
e “Zirôn” che, a volte, riesce a far sorridere
anche il burbero Maestro o la frase indimenticata dello stesso
Sgrizzi, di origine siciliana, che, rivolto al busto di Verdi
situato nell’aula di musica, all’esecuzione sbagliata
di una nota pronuncia: ”Povero Giuseppo questa gente ti
vuol rovinare!”.
Nel 1932, dopo pubblico concorso, l’incarico viene affidato
al Maestro Pietro Mennini, suonatore di flauto nell’Orchestra
del Comunale di Bologna. Mennini, di carattere affabile, riesce
a riportare l’entusiasmo: numerosi sono i ragazzi che
frequentano le lezioni ed infinita è la pazienza del
Maestro per farli crescere.
Di lì a poco sono promossi nella Banda, fra gli altri,
Giuseppe Donati, Guerrino Guerra, Guido Plata, Gaetano Scannavini
ed Otello Zaccaroni; il repertorio è ricco e di buon
livello: vengono suonate marce sinfoniche che introducono pezzi
d’opera di Verdi e Rossini.
Purtroppo una forma gravissima di otite colpisce il Maestro
nella primavera del 1935 e ne provoca la morte; la Scuola di
Musica e la Banda si trovano di nuovo senza una guida qualificata
tanto che Guerrino Castellari provvede per qualche anno a dirigere
la Banda nei servizi di rito.
Nel frattempo comincia a far parlare di sé negli ambienti
musicali un giovane medicinese di spiccate capacità:
Il Maestro Walter
Grandi. Entra nel corpo bandistico locale a 17 anni suonando
il clarinetto piccolo in Mib, sotto la guida del Maestro Modoni,
quindi, intraprende lo studio professionistico della musica
diplomandosi presso il Conservatorio “G.B. Martini”
di Bologna sotto la guida del Maestro Ottino Ranalli in Composizione
e strumentazione per banda (1935), e sotto la guida dei Maestri
Guido Spagnoli e Cesare Nordio in Composizione (1938).
Nel 1939 vince per concorso il posto di direttore della Scuola
di Musica e della Banda del proprio paese.
Il compito che lo attende non è dei più facili:
occorre riorganizzare la Scuola e attivare una Banda con forze
giovani. Il Maestro svolge un’intensa ed apprezzata attività
e riesce nel suo intento, ma non ha il tempo di completare la
sua opera in quanto all’inizio del 1941 è chiamato
dal direttore del Liceo Musicale di Bologna a sostituire nella
Cattedra di Composizione e Strumentazione per Banda il suo ex-maestro
Ottino Ranalli (passerà poi di ruolo nel 1942).
Durante il periodo in cui è assunto alla direzione della
Scuola di Musica e della Banda, dedica a questa attività
tutto il suo entusiasmo e la sua competenza artistica.
In questi anni la Banda raggiunge il punto di pieno sviluppo
e maturità che la porterà verso una continua ascesa
ed una sempre maggiore popolarità.
Per motivi legati al particolare momento storico sembra inevitabile
che l’insegnamento della musica e l’attività
della Banda debbano essere interrotti. Ciò non accade
per la passione Ugo Ughi, sfollato bolognese di professione
ingegnere, già organista in San Petronio ed istruttore
di cori, che si rende disponibile a preparare un numero di allievi
sufficiente per formare una Banda. Purtroppo il bombardamento
della Barletta, nel luglio 1944 non ne permette la prima uscita
ufficiale.
È indubbiamente grazie alla sua notorietà che
la Banda riesce a resistere ai conflitti mondiali e, al contrario
di molte altre compagini di paesi vicini, accresce il suo potenziale
e si sviluppa ulteriormente, anche in mezzo a grandi difficoltà.
Prima dell'inizio del secondo conflitto mondiale, nel 1939,
entra a far parte della Banda Oreste
Cenesi.